Ci sono funghi che siamo abituati a vedere in cucina e altri che hanno una storia completamente diversa. Il Reishi appartiene sicuramente a questa seconda categoria. In Oriente viene utilizzato da secoli e ancora oggi continua ad attirare l’attenzione non soltanto di chi si interessa di Medicina Tradizionale Cinese e micoterapia, ma anche della ricerca scientifica.
Il suo nome scientifico più conosciuto è Ganoderma Lucidum, mentre in Cina è conosciuto come Lingzhi. Probabilmente, però, il nome con cui lo hai sentito chiamare più spesso è “fungo della longevità”. Un’espressione che racconta molto bene la considerazione che questo fungo ha avuto nel corso dei secoli nella coltura orientale.
Quando ci avviciniamo al Reishi, però, credo sia importante non fermarci alla sua fama. E’ molto più interessante cercare di capire cosa sappiamo realmente di questo fungo, quali utilizzi appartengono alla sua lunga tradizione e cosa, invece, la ricerca scientifica moderna, nei suoi limiti, sta cercando di comprendere.
Se è la prima volta che ti avvicini a questo mondo e vuoi capire prima di tutto che cos’è la micoterapia e perché alcuni funghi vengono definiti medicinali ti consiglio di partire dalla mia guida Micoterapia: conoscere i funghi medicinali. Se invece sei qui perché vuoi conoscere proprio il Reishi, continu la lettura.
ll Reishi nella tradizione orientale
Quando si parla di Reishi non stiamo parlando di una scoperta recente. Il Lingzhi compare nella lunga storia della Medicina Tradizonale Cinese oltre 4000 anni. E’ descritto nelle antiche opere dedicate alle sostanze naturali per sostenere l’equilibrio dell’organismo. Nel corso dei secoli è diventato anche simbolo di longevità, vitalità e benessere. Trovo interessante e piacevole vedere come questa reputazione sia riuscita ad arrivare fino ai nostri giorni non solo nei paesi orientali ma anche, finalmente, in quelli occidentali .
Anche Walter Ardigò, medico italiano che da molti anni si occupa di micoterapia e Medicina Tradizionale Cinese, ricorda come l’utilizzo dei funghi medicinali abbia radici antiche in Oriente. Nei suoi scritti cita il manuale di medicina cinese attribuito a Shennong e ol Pen-Ts’ao Kang-Mu du Li Shizhen, nel quale vengono citati oltre ad altri funghi proprio il Reishi e Shiitake .
Quando parlo alle persone della micoterapia, cerco sempre di fare comprendere una distinzione netta. Il fatto che un fungo sia stato utilizzato per secoli con grandi risultati, non significa automaticamente che gli effetti attribuitogli dalla medicina cinese siano stati dimostrati dalla medicina moderna occidentale. Quella che noi definiamo “tradizione” ci permette di capire come e perchè il Reishi è stato utilizzato nel corso del tempo. La ricerca scientifica cerca invece di comprendere che cosa contiene, come i suoi componenti interagiscono con l’irganismo e quali effetti trovano conferma negli studi.
Prospettive diverse e mondi diversi?
Personalmente non vedo queste due prospettive come mondi diversi che debbano contrapporsi. Dopo i miei studi e gli anni di utilizzo della micoterapia, posso affermare che conoscere e rispettare la tradizione e nello stesso tempo, utilizzare gli strumenti che abbiamo oggi per cercare di comprenderle meglio, può essere la giusta strada per un mondo sempre più concentrato sulla sintomatologia e non sulla causa.
La storia del Lingzhi merita però molto più spazio di quello che posso dedicarle qui. Per questo ho scelto di approfondirla separatamente nell’articolo Ganoderma e tradizione orientale, dove entreremo nella Medicina Tradizionale Cinese e nelle fonti storiche senza appessantire questa pagina.
Perché il Reishi interessa tanto la ricerca?
Una delle ragioni è sicuramente la sua composizione. Nel Ganoderma sono stati identificati numerose sostanze biologicamente attive e, tra quelle maggiormente studiate, troviamo soprattutto polisaccaridi, beta-glucani e triterpeni, insieme a steroli, proteine e altri composti. Se hai già letto altri miei articoli sulla micoterapia, probabilmente avrai incontrato più volte i beta-glucani. Nel Reishi, però, hanno attirato molta attenzione anche i triterpeni, tra cui diversi acidi ganoderici, ed è proprio questa richezza di composti ad aver spinto la ricerca a interessarsi al ganoderma in ambiti molto diversi.
Il sistema immunitario è certamente uno dei più conosciuti, ma non è l’unico. Nel tempo il Reishi è stato studiato anche in relazione ai processi infiammatori e ossidativi, al sistema cardiovascolare, al metabolismo, al fegato, al sistema nervoso e ad altri apparati e funzioni dell’organismo.
Questo, però, non significa che il Reishi abbia un’efficacia dimostrata per tutto ciò che viene studiato. Alcune conoscenze derivano da studi di laboratorio, altre da modelli animali e soltanto per determinati aspetti disponiamo di studi sull’uomo. Ritenuti validi per la mentalità occidentale. Per questo preferiscono non trasformare questa pagina in una lunga lista di proprietà: ogni ambito merita di essere approfondito separatamente, mettendo a confronto la tradizione della micoterapia con ciò che emerge dalla ricerca scientifica. Ed è anche il percorso che voglio costruire all’interno di questo sito: non dirti semplicemente che un fungo fa bene a qualcosa, ma aiutarti a capire perché viene utilizzato, cosa sappiamo realmente e quali sono ancora i limiti delle nostre conoscenze.
E allora quali sono i benefici del Reishi?
Dopo tutto quello che abbiamo visto fino a qui, è naturale arrivare a questa domanda. Probabilmente è anche una delle ragioni per cui hai cercato informazioni sul Reishi: vuoi capire a cosa serve e, magari, se potrebbe essere interessante anche per te. Potrei risponderti con un lungo elenco di proprietà come spesso accade quando si parla di funghi medicinali in realtà, preferisco fare qualcosa di diverso, perché dietro una frase come “il Reishi fa bene al sistema immunitario” oppure “aiuta contro lo stress” ci sono meccanismi, studi e livelli di evidenza molto diversi tra loro.
Il Reishi è stato studiato in relazione a numerosi sistemi e funzioni del nostro organismo.
Ho già accennato alla risposta immunitaria ai processi infiammatori e ossidativi, ma la ricerca si è interessata anche il sistema nervoso, al metabolismo, al sistema cardiovascolare, al fegato e ad altri ambiti, o a situazioni particolari coe ad esempio la menopausa. Ed è proprio qui che, secondo me, il Resihi diventa ancora più interessante da conoscere.
Non perché tu debba attribuirgli la capacità di risolvere ogni tuo problema, ma perché puoi prendere questi aspetti una alla volta e cercare di capire da dove nasce un determinato utilizzo, cosa ci racconta la tradizione orientale, cosa è stato osservato dalla ricerca e quali risposte abbiamo generalmente negli studi sull’uomo. È il percorso che voglio fare con te attraverso questo sito, o attraverso una consulenza.
Per questo, man mano che approfondiremo i diversi apparati e le diverse esigenze, da questa pagina potrai raggiungere gli articoli dedicati e conosce non soltanto le radici ma anche gli altri funghi medicinali che vengono studiati nello stesso ambito in alcuni casi scopriremo che il Resihi ha un ruolo particolarmente interessante; in altri sarà più corretto parlare di Maitake, Hericium, Cordyceps, Shiitake o di altri funghi. Un primo esempio di questo percorso esiste già.
Se sei interessato al rapporto tra Reishi , risposta immunitaria e allergie, puoi leggere il mio approfondimento Resihi e allergie: dalla tradizione orientale alla ricerca nel quale sono andata oltre la semplice definizione di “fungo antiallergico” per capire cosa sappiamo realmente. E questo è soltanto l’inizio, il mio obiettivo è costruire nel tempo un percorso nel quale tu possa partire da un fungo, da un apparato oppure da una tua esigenza e trovare le informazioni necessarie per orientarti, senza perderti tra promesse e proprietà attribuite troppo facilmente ai prodotti naturali.
Ma se sto pensando di utilizzare ad Resihi?
A questo punto può nascere un’altra domanda, molto più personale dopo aver letto tutto questo, ha senso per me utilizzare il Reishi? Ed è qui che devo passare dalla conoscenza del fungo alla tua conoscenza. Sapere quali elementi contiene il Reishi non basta, perché la sua efficacia dipende da come interagisce con il corpo. Inoltre, i risultati degli studi scientifici non significa automaticamente che sia il fungo più adatto alle tue esigenze.
In micoterapia esistono funghi diversi, con caratteristiche differenti, e a volte è proprio il motivo per cui una persona si avvicina a questo mondo. Se vuoi continuare a conoscere questo fungo, puoi seguirmi negli approfondimenti che gli dedicherò e negli articoli in cui parleremo dei diversi apparati e delle diverse esigenze. Se invece sei già arrivato al momento in buon cui vuoi capire cosa scegliere, possiamo parlarne direttamente e partire dalla tua situazione.
Dal Reishi alla persona quando può essere utile la consulenza
Quando una persona mi contatta perché è interessata al Reishi, cerco prima di capire perché si è avvicinata la micoterapia, cosa sta cercando e quale sia la sua situazione. È un modo di lavorare al quale tengo particolarmente, perché dietro la stessa domanda possono esserci persone completamente diverse. C’è chi arriva al Reishi dopo aver letto qualcosa sul sistema immunitario,chi lo incontra cercando un sostegno in un periodo di particolare stanchezza o stress, chi è interessato al benessere con il passare degli anni e chi, semplicemente, ha sentito parlare del “fungo della longevità” e vuole capire se posso avere un senso utilizzarlo.
Ed è proprio in questo punto che la conoscenza dei diversi funghi diventa importante. A volte il Reishi può essere il fungo che vale la pena prendere in considerazione. Altre volte le esigenze della persona possono portarci a guardare al Maitake, alll’ Hericium, al Cordyceps o ad altri funghi medicinali. In alcune situazioni, inoltre, può essere necessario valutare con particolare attenzione ciò che la persona sta già assumendo o confrontarsi prima con il medico.
Parla l’esperto
Come operatore in micoterapia e come consumatrice di funghi medicinali, posso tranquillamente affermare che:
- I funghi medicinali vengono utilizzati da secoli nei paesi orientali, questi popoli hanno una vita longeva e in salute.
- E’ importante rivolgersi ad un professionista, che saprà consigliarvi dosaggi e tempistiche di assunzione.
- Non tutti le case produttrici di funghi sono uguali, per avere un integratore ottimale è di estrema importanza, la raccolta e lavorazione del fungo stesso.
Se vuoi una consulenza personalizzata per il tuo caso, contattami gratuitamente; sarò felice di ascoltarti.
Vuoi capire se il Reishi può essere adatto a te?
Se stai pensando di utilizzare il Reishi ma non sai se sia davvero il fungo più indicato per ciò che stai cercando, puoi contattarmi per una consulenza personalizzata di micoterapia.
Cercherò di capire le tue esigenze e la tua situazione, tenendo conto anche di eventuali integratori o terapie che stai già seguendo, per capire quale percorso abbia senso valutare.
Se invece conosci già il Reishi e vuoi acquistarlo
Può darsi, naturalmente, che tu non abbia bisogno di una consulenza. Magari conosci già il Reishi, lo hai già utilizzato oppure sei arrivato qui proprio perché stai cercando un prodotto e vuoi sapere quale ho scelto io.
Tra i prodotti che utilizzo se ho scelto Reishi Snep, concentrato e titolato al 30% in polisaccaridi. Quando valuto un integratore non guardo soltanto il nome del fungo riportato sulla confezione. Ma considero la composizione e le caratteristiche del prodotto, perché due integratori che riportano entrambi la parola Reishi non sono necessariamente la stessa cosa. Se quindi sai già cosa stai cercando, puoi consultare direttamente la scheda del prodotto, leggere tutte le informazioni e decidere liberamente se acquistarlo.
Se invece, arrivato fin qui, ti è rimasto qualche dubbio, non sentirti obbligato a scegliere un prodotto. Continua ad approfondire oppure contattami la microterapia non dovrebbe partire dal fungo che vogliamo acquistare, ma da te la persona che vuoi utilizzarlo.
Ciascun prodotto Snep è garantito per 30 giorni, come indicato nelle condizioni di vendita. La garanzia è applicabile anche alle confezioni vuote, è bene custodire lo scontrino, perché sarà richiesto in caso di rimborso.
Inoltre, l’azienda Snep è socio attivo AVEDISCO. La prima azienda italiana che rappresenta le più importanti realtà industriali e commerciali, italiane ed estere che utilizzano la Vendita Diretta per la distribuzione a domicilio dei loro prodotti/ servizi.
Contattaci per qualsiasi domanda come preferisci tramite i pulsanti qui sotto 🙂
FAQ- Domande frequenti
Cos’è il Reishi?
Il Reishi è un fungo adattogeno conosciuto anche come Ganoderma Lucidum.
Quali sono i benefici del reishi?
Il Resihi ha proprietà adattogene, immunostimolanti, antiossidanti e antinfiammatorie.
Quali caratteristiche ha?
Il Reishi tra le sue numerose caratteristiche: aumenta le difese immunitarie, favorisce la depurazione, migliora la circolazione, smaltisce le tossine e i grassi, stimola i processi digestivi e regala energia, è un ottimo antistress.
Il Reishi ha controindicazioni?
Normalmente il Reishi è ben tollerato, tuttavia essendo un ottimo fluidificante del sangue può interferire con gli anticoagulanti, andando a potenziarne l’effetto.



