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Sport endurance, energia e ripresa

Runner durante una corsa endurance su un sentiero di montagna

Indice:

Ci sono allenamenti in cui partiamo con la sensazione di poter andare avanti a lungo. Il ritmo è quello giusto, il corpo risponde e tutto sembra sotto controllo. Poi, con il passare del tempo, qualcosa cambia: le energie diminuiscono, mantenere lo stesso passo richiede più fatica e iniziamo a pensare soprattutto a quanto manca alla fine.

Se pratichi uno sport endurance, probabilmente conosci bene questa sensazione. Può succedere nella corsa, nel ciclismo, nel triathlon, nel trail o in tutte quelle attività in cui lo sforzo si prolunga. Ed è proprio in queste situazioni che alimentazione, idratazione e ripresa possono diventare parte dell’allenamento, non qualcosa a cui pensare soltanto quando siamo già stanchi.

È un aspetto che ritroviamo più in generale quando parliamo di alimentazione nello sport: non esiste una strategia uguale per tutti, perché cambiano la disciplina, la durata dello sforzo, il livello di allenamento e, soprattutto, la persona che lo sta affrontando.

Puoi approfondire leggendo: Muoversi per stare meglio: la guida allo sport e al movimento

Non aspettare di sentirti senza energie

Quando sappiamo che ci aspetta uno sforzo lungo, quello che facciamo prima conta. Ma conta anche ciò che riusciamo a gestire mentre siamo in movimento.

I carboidrati rappresentano una fonte energetica importante durante l’attività di resistenza e, quando durata e intensità aumentano, diventa ancora più importante ragionare sulla loro disponibilità. Le indicazioni della nutrizione sportiva sottolineano però che quantità e modalità di assunzione devono essere adattate al tipo di attività e alle caratteristiche della persona. Fonte scientifica: American College of Sports Medicine – Nutrition and Athletic Performance.

Nella pratica significa una cosa molto più semplice: non aspettare necessariamente di sentirti scarico per occuparti dell’energia. Durante gli allenamenti più lunghi può essere utile avere con sé qualcosa che sappiamo di tollerare e che abbiamo già provato. Lo stesso vale per l’acqua: tornare dopo ore di attività e accorgersi di aver bevuto pochissimo è un segnale che vale la pena ascoltare.

Nel ciclismo questo rapporto tra durata dello sforzo, energia e idratazione diventa particolarmente evidente. Ne abbiamo parlato più nello specifico nell’articolo Ciclismo: alimentazione, energia e recupero.

Non serve quindi trasformare ogni allenamento in un calcolo. Serve iniziare a capire quando le nostre energie cambiano e cosa è successo prima che accadesse.

La ripresa non comincia quando l’allenamento è finito

Quando penso alla ripresa dopo uno sport endurance, non penso soltanto al pasto che facciamo una volta tornati a casa. Se arriviamo alla fine completamente svuotati, abbiamo bevuto poco e abbiamo gestito male l’energia durante diverse ore di attività, quello che sentiremo dopo può essere anche la conseguenza di ciò che è successo durante.

A volte ce ne accorgiamo la sera, quando arriva una fame molto più intensa del solito. Altre volte è il giorno successivo: gambe pesanti, poca energia e la sensazione di non essere ancora pronti per un nuovo allenamento.

È qui che mi interessa soprattutto osservare la persona. Come ti senti dopo i tuoi allenamenti più lunghi? Quanto tempo impieghi per sentirti nuovamente pronto?

Mangiare in modo adeguato, recuperare liquidi, riposare e dormire fanno parte dello stesso percorso. E se gli allenamenti sono frequenti, imparare a recuperare significa anche riuscire ad affrontare meglio quello successivo.

Quando l’integrazione può avere senso

Negli sport endurance arriva spesso un momento in cui la praticità conta. Se dobbiamo correre, pedalare o comunque rimanere in attività per diverse ore, non sempre possiamo gestire tutto come faremmo durante una normale giornata.

In questa situazione l’integrazione può trovare uno spazio, ma preferisco sempre partire da quello che sta succedendo a noi. Stiamo perdendo molti liquidi? Sentiamo che dopo un certo tempo l’energia diminuisce? Facciamo fatica a recuperare prima dell’allenamento successivo? Sono esigenze diverse e richiedono risposte diverse.

Quando la sudorazione diventa importante, per esempio, possiamo valutare anche il reintegro dei sali minerali. Nell’approfondimento dedicato a Hydra e ai sali minerali durante l’allenamento abbiamo visto più nel dettaglio la sua formulazione e come inserirlo nel contesto dell’attività sportiva.

Se invece il problema riguarda la disponibilità di energia durante uno sforzo prolungato, possiamo ragionare sulle fonti di carboidrati e, quando serve qualcosa di pratico da portare con noi, valutare prodotti specifici. Energy Boost è uno dei prodotti a cui abbiamo già dedicato un approfondimento nella sezione Sport.

E poi c’è il dopo. Se gli allenamenti sono lunghi o ravvicinati, quello che facciamo una volta terminato lo sforzo merita la stessa attenzione. Nell’approfondimento dedicato alla fase pre e post attività sportiva abbiamo affrontato proprio il rapporto tra preparazione, alimentazione, integrazione e recupero.

Questo non significa utilizzare automaticamente un prodotto prima, uno durante e uno dopo ogni allenamento. Significa avere strumenti diversi e capire quali abbiano realmente senso per te, in base allo sport che pratichi, alla durata dello sforzo, alla tua alimentazione e alle sensazioni che hai durante e dopo l’attività.

Se vuoi avere una visione più ampia dei prodotti dedicati allo sport, puoi approfondire anche la linea Sport Eleven, dove trovi le diverse formulazioni pensate per i vari momenti dell’attività sportiva.

[Link interno → Sport Eleven]

Negli sport endurance siamo abituati a guardare avanti: un chilometro in più, qualche minuto in meno, una distanza che fino a poco tempo prima sembrava difficile da immaginare. Ogni tanto, però, vale la pena osservare anche quello che succede durante e nelle ore successive. Se senti che l’energia diminuisce quasi sempre nello stesso momento, se termini gli allenamenti completamente scarico o se hai bisogno di molto tempo prima di sentirti pronto a ripartire, sono segnali che possono raccontarci qualcosa su come stai gestendo lo sforzo.

Ed è qui che preferisco partire quando parliamo di alimentazione e integrazione: non da quello che utilizza un altro atleta, ma da ciò che succede a te mentre ti alleni e nelle ore successive.

Se ti riconosci in una di queste situazioni, scrivimi e raccontami quale sport pratichi, quanto durano i tuoi allenamenti e in quale momento senti maggiormente la difficoltà. Possiamo partire proprio da queste informazioni per valutare insieme le tue abitudini e capire se c’è qualcosa da modificare nell’alimentazione, nell’idratazione o nell’integrazione.

L’obiettivo non è seguire uno schema uguale per tutti, ma trovare una strategia che abbia senso per te, per il tuo sport e per il modo in cui ti alleni.

Ciascun prodotto Snep è garantito per 30 giorni, come indicato nelle condizioni di vendita. La garanzia è applicabile anche alle confezioni vuote, è bene custodire lo scontrino, perché sarà richiesto in caso di rimborso. 

Inoltre, l’azienda Snep è socio attivo AVEDISCO. La prima azienda italiana che rappresenta le più importanti realtà industriali e commerciali, italiane ed estere che utilizzano la Vendita Diretta per la distribuzione a domicilio dei loro prodotti/ servizi.

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