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Ciclo irregolare, quando è normale?

Donna che annota le date del ciclo sul calendario

Indice:

 

Tanti anni fà, quando ho iniziato ad avere il ciclo, per me è iniziata una vera e propria corsa ad ostacoli. Crampi, dolori, perfino svenimenti mi accompagnavano quasi sempre. Tuttavia, anche se magari ad alcune di voi può sembrare assurdo, la cosa che mi creava più difficoltà era proprio l’irregolarità del ciclo. A distanza di anni ho deciso di scrivere questo articolo, sperando che possa aiutarti a vivere con maggiore consapevolezza quel periodo del mese che, per molti anni, accompagnerà il percorso della tua vita.

Ciclo irregolare significa necessariamente che qualcosa non va?

Se le mestruazioni arrivano qualche giorno prima, si fanno aspettare oppure sembrano seguire un ritmo diverso dal solito, e faccio iniziare a farsi delle domande. Magari apri il calendario, conti giorni e pensi: “Il mese scorso è arrivato prima, questa volta in ritardo…. sarà normale?” E’ una domanda più che comprensibile, soprattutto perché per molto tempo ci hanno abituate a pensare al ciclo come a un appuntamento preciso, quasi dovesse presentarsi puntualmente ogni 28 giorni. In realtà, il corpo femminile non funziona come un orologio e quel famoso numero non rappresenta una regola alla quale tutte dobbiamo corrispondere.

Il ciclo mestruale si calcola dal primo giorno di una mestruazione al primo giorno della successiva e la sua durata può essere diversa da donna a donna. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, generalmente può essere compresa tra 24 e 35 giorni. Poù che inseguire un numero perfetto, è importante imparare a conoscere il proprio andamento e osservare eventuali cambiamenti nel tempo. Se il tuo ciclo ha sempre seguito un certo andamento, è proprio quello uno dei riferimenti utili da cui partire, molto più del confronto con un’amica, una sorella o ciò che hai letto online.

Conoscere il ciclo, però, non significa soltanto segnare una data sul calendario. Durante il mese possiamo notare cambiamenti anche nel modo in cui ci sentiamo e nei nostri livelli di energia. Se vuoi approfondire proprio questo aspetto, ne parlo nell’articolo: Ciclo come cambia l’energia durante il mese .

Quando il ciclo cambia il ritmo

Anche quando il ciclo è normalmente abbastanza prevedibilmente può capitare che, qualche volta, arrivi prima oppure più in ritardo. Un episodio occasionale, da solo, non significa necessariamente che ci sia un problema. Il ciclo è il risultato di un delicato dialogo ormonale e può attraversare periodi nei quali il suo ritmo cambia. Ci sono, inoltre, momenti della vita nei quali le irregolarità sono particolarmente frequenti. Può succedere, per esempio, nei primi anni dopo l’inizio delle mestruazioni e può accadere nuovamente avvicinandosi alla menopausa. Durante la perimenopausa il ciclo può infatti diventare più o meno frequente e anche il flusso può modificarsi. Fonte ISSalute

Tra questi due momenti, però, c’è tutta la vita quotidiana. Ed è qui che diventa importante non cercare necessariamente una spiegazione universale: ciò che accompagna un cambiamento del ciclo in una donna potrebbe essere completamente diverso da ciò che accade ad un’altra.

Quindi preferisco pensare al ciclo come a qualcosa da osservare, prima ancora che da giudicare.

Se un mese arriva con qualche giorno di anticipo o di ritardo, possiamo prenderne nota. Se invece iniziamo a vedere che quel cambiamento si ripete, allora abbiamo un’informazione in più da ascoltare. Tenere per qualche mese un piccolo diario può essere molto utile. Non serve annotare ogni dettaglio della giornata: possono bastare il primo giorno delle mestruazioni, la durata, eventuali variazioni del flusso e ciò che ci sembra diverso dal solito. Con il tempo potresti scoprire che quello che consideravi un ciclo irregolare segue in realtà un ritmo abbastanza riconoscibile oppure, al contrario, accorgerti che qualcosa è realmente cambiato. Queste informazioni possono essere utili anche quando ci rivolgiamo al ginecologo: L’Istituto Superiore di Sanità suggerisce infatti di portare con sè alla visita il calendario mestruale con le date di inizio e fine delle mestruazioni.

Osservare il proprio mese aiuta anche a comprendere che non tutte le giornate richiedono necessariamente lo stesso ritmo. E’ un argomento che abbiamo affrontato più nello specifico in “Fase mestruale gestione del tempo“, proprio perché imparare a conoscere il ciclo può significare anche organizzare diversamente alcuni momenti della quotidianità.

Lo stesso vale per altri aspetti che possono accompagnare le diverse fasi del mese. Per esempio, se hai notato variazioni nel riposo, trovi un approfondimento dedicato in Ciclo mestruale e qualità del sonno come dormire meglio qui invece, voglio restare concentrata su una domanda precisa: quando una irregolarità può essere semplicemente una variazione e quando è meglio parlarne con il medico?

Quando è meglio non ignorare il cambiamento

Una mestruazione è arrivata qualche giorno più tardi del previsto è una cosa; vedere il proprio ciclo cambiare improvvisamente e continuare a comportarsi in modo molto diverso dal solito è un’altra.  Se le irregolarità persistono, se le mestruazioni scompaiono senza una ragione conosciuta, se compaiono perdite tra una mestruazione e l’altra oppure il flusso cambia in maniera importante, è opportuno parlarne con il medico o con il ginecologo. Alcune condizioni, infatti, possono manifestarsi anche attraverso alterazioni del ciclo e solo una valutazione professionale può aiutare a comprenderne le cause.

Se invece il cambiamento riguarda soprattutto la quantità del flusso, ol discorso è diverso. Se ti capita di chiederti se le tue mestruazioni siano semplicemente abbondanti oppure troppo abbondanti, puoi approfondire nell’articolo Ciclo abbondante: quando è troppo?

Questo non significa vivere con preoccupazioni ogni cambiamento. Significa piuttosto evitare l’atteggiamento opposto: abituarsi a qualcosa di insolito e pensare che sia necessariamente normale soltanto perché accade da qualche tempo.

Anche un dolore importante merita un discorso a parte.

Ciclo irregolare e ciclo doloroso non sono la stessa cosa è proprio per non confondere i due argomenti non voglio affrontare qui le possibili strategie per i crampi. Anche perché li ho vissuti e meritano un approfondimento a parte. Se soprattutto il dolore a condizionare quei giorni, puoi leggere dolori mestruali 5 rimedi naturali che funzionano, dove trovi un approfondimento specifico. Quando invece il dubbio riguarda la regolarità, credo che la domanda più utile non sia il mio ciclo perfetto?

Ma piuttosto: questo è il mio ritmo abituale oppure qualcosa è cambiato?

Può sembrare una piccola differenza, ma lo è solo in apparenza. Quando iniziamo a conoscere ciò che per noi è abituale, diventa molto più semplice accorgerci delle variazioni e descriverle anche al ginecologo con maggiore precisione. Ed è proprio qui che, secondo me, l’ascolto del corpo acquista un significato concreto. Non significa interpretare da sole ogni sintomo e nemmeno cercare una spiegazione online per qualsiasi variazione. Significa imparare a raccogliere informazioni su di noi e sapere quando è il momento di affidare al professionista giusto.

Sul sito trovi anche benessere mestruale:conoscere il tuo corpo per  meglio ogni mese, nel quale ho raccolto una visione più ampia di questo percorso di conoscenza. Perché il ciclo non dovrebbe diventare qualcosa da controllare continuamente, ma può trasformarsi in un’occasione per imparare a conoscere meglio il tuo corpo. Se il ginecologo ha escluso condizioni che richiedono un trattamento e continua ad avere la sensazione che le risposte generiche non siano sufficienti per comprendere ciò che accade nella tua quotidianità, allora può aver senso fare un passo in più.

Durante una consulenza personalizzata gratuita possiamo partire proprio da ciò che osservi durante il mese, dalle tue abitudini e dalla tua storia, per capire insieme quali aspetti meritano maggiore attenzione e quali strategie possono essere più adatte a te. Perché conoscere ciò che viene considerato normale è importante. Ma a un certo punto, la domanda diventa più personale: qual è il tuo equilibrio? Ed è proprio da qui che possiamo iniziare la nostra chiacchierata.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente uno scopo informativo e divulgativo, in alcun modo sostituiscono il parere del medico.

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