A volte il nostro corpo comincia a cambiare prima ancora che noi ce ne rendiamo conto.
Magari il ciclo arriva ancora e quindi alla menopausa non ci pensi proprio. Però qualcosa non è più come prima: un mese arriva in anticipo, quello successivo si fa aspettare; qualche notte dormi peggio e ogni tanto compare quella strana sensazione di caldo che fino a poco tempo fa non conoscevi.
All’inizio è facile trovare una spiegazione per tutto. Hai dormito male perché sei stressata, sei più stanca perché hai avuto giornate pesanti, il ciclo è in ritardo perché…beh, ogni tanto capita.
Poi però questi piccoli cambiamenti cominciano ad accumularsi e magari ti viene spostaneo chiederti se non ci sia un filo che li unisce.
Quel filo potrebbe essere proprio la perimenopausa.
Non significa che ogni donna debba viverla allo stesso modo e nemmeno che qualsiasi cambiamento dopo i quarant’anni dipenda dagli ormoni. Significa semplicemente che esiste una fase, prima della menopausa vera e propria, nella quale il nostro corpo può cominciare a comportarsi in maniera u pò diversa.
E conoscerla aiuta soprattutto a non trovarsi completamente impreparate.
Quando il ciclo non è più quello di prima
Una delle cose che può trarre inn iganno è continuare ad avere le mestruazioni.
Siamo abituate a pensare alla menopausa come al momento in cui il ciclo finisce e quindi, finché continua ad arrivare, ci sembra quasi impossibile essere già entrate in questa fase della vita.
In realtà c’é un pssaggio intermedio.
La perimenopausa è proprio la fase che precede la menopausa e può iniziare quando le mestruazioni sono ancora presenti. La menopausa vera e propria viene invece definita quando sono trascorsi 12 mesi consecutivi.
Può arrivare prima o dopo, essere più abbondante o più leggero, oppure può capitare che qualche mese salti del tutto.
Non starei però a confronto con quello delle amiche o con la descrizione del ” ciclo tipico della perimenopausa” trrovata su internet. Guarderei piuttosto alla tua storia.
Se per anni il tuo ciclo ha avuto un certo ritmo e adesso quel ritmo sta cambiando vale la pena farci caso.
Puoi anche segnarti per qualche mese quando arrivando le mestruazioni e cosa noti di diverso. Non serve trasformarsi nella contabile del proprio ciclo – abbiamo già abbastanza cose da ricordare – ma avere qualche riferimento può essere utile anche quando ne parli con il ginnecologo.
Naturalmente non darei per scontato che qualsiasi cambiamento sia dovuto alla perimenopausa. Se il sanguinamento diventa molto abbondante, particolarmente frequente o comunque diverso al punto da preoccuparti, è meglio parlarne con il medico.
Quando i piccoli cambiamenti cominciano a sommarsi
Il bello, si fa per dire, è che il ciclo potrebbe essere soltanto uno dei segnali.
Magari una sera sei tranquillamente sul divano e senti improvvisamente caldo. Non ci fai troppo caso. Poi ricapita e cominci a chiederti se quella non fosse proprio una delle famose vampate di cui hai sempre sentito parlare.
Oppure è il sonno a essere cambiato. Prima dormivi tutta la notte e adesso ti svegli più spesso, magari accaldata, e riprendere sonno non è sempre così semplice. Dopo qualche settimana di notti così, è abbastanza comprensibile sentirsi anche più stanche, meno pazienti e un pò meno concentrate durante il giorno.
Ed è proprio qui che secondo me ha poco senso prendere i sintomi una alla volta.
Durante la perimenopausa possono comparire vampate, sudorazioni notturne, cambiamenti del sonno, dell’umore e altri disturbi, ma non esiste una combinazione obbligatoria e sprattutti non dobbiamo averli tutti.
Per questo non amo molto quelle liste dei “10 sintomi della perimenopausa” che inevitabilmente ci fanno iniziare a contare: questo ce l’ho, questo forse, questo mi è successo la settimana scorsa. Anche perché spesso, il cervello, leggendo alcuni sintomi ci si rispecchia automaticamente, anche se non li hai avuti.
In questo modo, alla fine rischiamo di essere più confuse di prima.
Preferisco osservare quello che è cambiato rispetto a noi stesse.
Se le vampate sono diventate il problema che senti maggiormente, ho già dedicato un approfondimento alle vampate di calore. Se invece sono le notti a essere diventate complicate, puoi trovare diversi articoli nella sezione dedicata ai disturbi del sonno.
Non dobbiamo risolvere tutto contemporaneamente. Possiamo partire da ciò che in questo momneto ti pesa di più.
E lo stesso vale per quei cambiamenti un pò più difficili da descrivere.
Ci sono periodi in cui ti senti semplicemente diversa. Più irritabile, magari. oppure meno concentrata. Ti capita più spesso di cercare una parola che non arriva o di anadare in una stanza e dimenticare cosa sei andata a prendere.
La tentazione di dare immediatamente la colpa agli ormoni ci andrei piano.
pensiamo anche al momento della vita in cui spesso arriva la perimenopausa. Ci sono il lavoro, la famiglia, mille responsabilità, magari genitori che hanno bisogno di noi e un sonno che nel frattempo non è più quello di ua volta. E’ difficile separare tutto in piccoli cassetti e stabilire che questo dipende dagli ormoni, quello dallo stress e quell’altro dalla stanchezza.
A volte le cose si intrecciano.
Se sono soprattutto le piccole dimenticanze a preoccuparti, nell’articolo Perché ultimamente dimentico le cose? ne parlo più con calma.
E poi ci sono gli aspetti più intimi, dei quali magari facciamo un pò più fatica a parlare: secchezza vaginale, fastidio durante i rapporti o un desiderio che sembra cambiato. Anche questo può succedere.
ma non significa che sia qualcosa da soppportare in silenzio pensando ” ormai è l’età”. Se compare dolore, bruciore o qualcosa che ti preoccupa, parlarne con il ginecologo è sempre la scelta migliore.
Capire se sei in perimenopausa senza impazzire dietro i sintomi
A questo punto probabilmente avrai capito perché non esiste un singolo segnale che possa dirci con certezza: “Ecco, è iniziata.”
Conta molto di più mettere insieme la tua storia. l’età, i cambiamenti del ciclo e quello che hai iniziaro a sentire negli ultimi mesi. E’ in questa fase, che spesso arriva anche l’idea degli esami ormonali.
Sarebbe comodo, in effetti: faccio un prelievo e finalmente so se sono o non sono in peimenopausa. Peccato che il nostro corpo sia un pò meno collaborativo.
Durante questa fase gli otmoni possono oscillare e una singola misurazione non sempre racconta bene quello che sta accadendo. Per questo, nelle donne sane dai 45 anni in su, la valutazione si basa generalmente sui sintomi e sui cambiamenti del ciclo, senza ricorrere automaticamente agli esami ormonali. in età più giovane o in situazioni particolari sarà invece il medico a valutare se siano necessari degli accertamenti.
Questa è l’unica parte un pò più scientifica che volevo infilare nella nostra chiacchierata, perché può evitarti di partire alla ricerca di analisi e numeri quando forse la prima cosa utile è molto più semplice: raccontare cosa è cambiato.
E ricordati anche un particolare importante. Essere in perimenopausa non significa non poter più rimanere incinta: finché può esserci ovulazione, una gravidanza è ancora possibile anche se il ciclo è diventato irregolare.
Prima capiamo cosa ti serve, ppoi pensiamo al resto
Una volta che cominci a riconoscerti in questa fase, è quasi inevitabile pensare alla soluzione. “Va bene, e adesso cosa posso prendere?”.
Capisco perfettamente la domanda, ma non partirei da lì.
Perché magari ciò che ti disturba sono soprattutto le vamapte, mentre un’altra donna dome male ma non ha quasi mai caldo. Un’altra ancora sente soprattuttto stanchezza o vive male i cambiamenti del ciclo.
Se siamo diverse nel modo in cui attraversiamo la perimenopausa, è difficile immagiare che posssa esistere la stessa soluzione per tutte.
Anche quando si pensa a un supporto naturale, preferisco partire da ciò cge sta succedendo realmente. Nell’articolo Integratori per menopausa: quali scegliere davvero ho affrontato proprio questo argomento: prima di scegliere un prodotto, cerchiamo di capire che cosa vogliamo ottenere.
E forse è proprio questo che vorrei lasciarti alla fine della nostra chiacchierata.
Non devi imparare a memoria tutti i sintomi della perimenopuasa e nemmeno trovare immediatamente qualcosa da prendere. Comicia semplicemente a osservarti.
Quel ciclo che non è più preciso coe prima, qualche notte diversa, una prima vampata o altri piccoli cambiamenti potrebbero non avere nulla a che fare tra loto. Opppure potrebbero essere il modo in cui il tuo corpo ti sta facendo capire che è iniziata una nuova fase.
Sapere che può succedere aiuta già a sentirsi un pò meno spaesate
Se ti riconosci inn quello che hai letto e senti che qualcosa sta cambiando, ma non riesci ancora a capire bene da dove partire, puoi contattarmi per una consulenza.
Mi racconti cosa sta succedendo a te, cosa senti maggiormente e cosa hai già provato. Da lì possiamo ragionare insieme sulle tue abitudini, capire se può avere senso un supporto naturale oppure se ciò che mi racconti è qualcosa che è meglio approfondire prima con un medico o con un ginecologo.
Non serve arrivare da me sapendo già di cosa hai bisogno.
Possiamo capirlo insieme.
Contattami per una consulenza personalizzata.
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