Disbiosi intestinale: sintomi e cause, facciamo chiarezza
Ti capita spesso di sentirti gonfio dopo i pasti, avere una digestione difficile oppure alternare periodi di regolarità intestinale a momenti di stitichezza?
Molte persone pensano che questi disturbi siano normali e legati semplicemente all’alimentazione. Tuttavia, quando i sintomi diventano frequenti, potrebbe esserci una causa più profonda: la disbiosi intestinale.
Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di microbiota intestinale e del ruolo che svolge nella nostra salute quotidiana. Quando questo delicato ecosistema perde il suo equilibrio, infatti, possono comparire diversi disturbi che coinvolgono non solo l’intestino, ma l’intero organismo.
Tuttavia, prima di continuare l’articolo, prendiamo un attimo di tempo per capire che cos’è la disbiosi intestinale.
Con il termine disbiosi intestinale si indica un’alterazione dell’equilibrio della flora batterica presente nell’intestino.
Normalmente conviviamo con miliardi di microrganismi che svolgono funzioni importanti per la digestione, l’assimilazione dei nutrienti e la protezione della barriera intestinale. Tuttavia, quando alcuni batteri diventano predominanti rispetto ad altri, questo equilibrio può alterarsi. Secondo numerosi studi scientifici, la disbiosi è associata a diversi disturbi gastrointestinali e metabolici.
Fonte scientifica: National Library of Medidicine
Di conseguenza, l’intestino può diventare più sensibile e reagire con sintomi che spesso vengono sottovalutati.
I segnali più comuni della disiobsi intestinale
i segnali possono variare da persona a persona. Tuttavia esistono alcuni sintomi che si presentano con maggiore frequenza.
Tra i più comuni troviamo gonfiore addominale, la presenza di gas intestinale, la digestione lenta e una sensazione di pesantezza che tende a comparire soprattutto dopo i pasti.
Inoltre possono manifestarsi:
- intestino irregolare
- stitichezza ricorrente
- episodi di diarrea
- tensione addominale
- difficoltà digestive
Per questo motivo molte persone convivono per anni con questi disturbi senza rendersi conto che potrebbero essere collegati a un’alterazione del microbiota.
Se soffri spesso di gonfiore dopo aver mangiato potrebbe interessarti anche questo articolo: Pancia gonfia dopo i pasti: cosa fare
E’ importante anche comprendere quali sono le cause della disbiosi.
Le cause possono essere diverse e ,spesso, più fattori si sommano nel tempo.
Ad esempio, ancora una volta un’alimentazione ricca di zuccheri raffinati e prodotti industriali può favorire uno squilibrio della flora intestinale. Allo stesso modo, anche periodi di forte stress possono influenzare negativamente il funzionamento dell’intestino.
Inoltre l’utilizzo frequente di antibiotici può modificare in modo significativo la composizione del microbiota.
Diversi studi hanno evidenziato come dieta, farmaci e stile di vita rappresentino alcuni dei principali fattori coinvolti nell’insorgenza della disbiosi.
Fonte scientifica: NCBI
Per questo motivo diventa importante osservare l’intestino nel suo insieme e non limitarsi a trattare il singolo sintomo.
Il collegamento tra disbiosi, intestino e mente
Oggi sappiamo che intestino e cervello comunicano continuamente attraverso quello che viene definito asse intestino-cervello.
Quando il microbiota perde il suo equilibrio, anche questo delicato sistema di comunicazione può risentirne. Di conseguenza alcune persone riferiscono maggiore irritabilità, stanchezza o difficoltà a gestire periodi particolarmente stressanti.
La ricerca scientifica continua as approfondire questo legame sempre più affascinate.
Se desideri approfondire questo tema puoi leggere: Intestino e mente: come migliorare la tua vita
Disbiosi intestinale e colon irritabile
Molto spesso la disbiosi è presente anche nelle persone che soffrono di colon irritabile. Infatti, quando il microbiota è alterato, l’intestino può diventare più reattivo e più sensibile a determinati alimenti o situazioni di stress.
Di conseguenza possono aumentare gonfiore, meteorismo e fastidi addominali.
Per approfondire: Colon irritabile e gonfiore addominale cosa fare
Come aiutare l’intestino a ritrovare equilibrio
Quando si parla di disbiosi intestinale non esistono soluzioni immediate. Tuttavia alcuni cambiamenti quotidiani possono contribuire a migliorare gradualmente la situazione.
Un’alimentazione più varia, una corretta idratazione e uno stile di vita equilibrato rappresentano spesso il primo passo.
Inoltre, alcune sostanze naturali vengono utilizzate tradizionalmente per sostenere la funzionalità intestinale e digestiva.
Ad esempio, l’ulivo è una delle piante che trovano spazio nei percorsi naturali dedicati all’intestino.
Puoi approfondire leggendo ;Gonfiore Addominale: Benefici dell’Ulivo
Anche la micoterapia sta attirando crescente interesse nel possibile ruolo di alcuni funghi medicinali sul microbiota intestinale, a tale proposito come micoterapeuta internazionale ho dedicato un breve articolo a Micoterapia e salute intestinale
Concludendo, la disbiosi intestinale è una condizione molto più comune di quanto si pensi e può manifestarsi attraverso sintomi che spesso vengono considerati normali, come gonfiore, digestione lenta e intestino irregolare. Situazione che si può migliorare con piccoli cambiamenti quotidiani e un supporto naturale, per questo ti invito a contattarmi per una consulenza sul tuo specifico caso.
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