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Come scegliere un integratore di qualità

Donna che confronta le etichette di due integratori

Indice:

Impariamo a guardare oltre la confezione

In tanti anni trascorsi a parlare con persone che utilizzano integratori, ci sono domande che ho sentito ripetere moltissime volte.” Mi serve il magnesio, quale prendo?”,” vorrei della vitamina C”,” ho bisogno di potassio”. Quasi sempre si parte dal nome di una sostanza, come se conoscere quel nome fosse sufficiente per sapere che cosa acquistare.

È comprensibile. Entriamo in farmacia, al supermercato oppure facciamo una ricerca online e troviamo decine di confezioni sulle quali campeggiano le stesse parole: magnesio, vitamina C, collagene, vitamina D, probiotici, eccetera eccetera. Una costo cinque €, un’altra quindici, un’altra ancora trenta. A quel punto viene spontaneo chiedersi perché dovremmo spendere di più se, almeno apparentemente, stiamo comprando la stessa cosa. Il problema è proprio quell’    ”apparentemente”.

Due integratori che riportano lo stesso ingrediente sulla parte anteriore della confezione non sono necessariamente due prodotti equivalenti e imparare a capire che cosa c’è dietro quel nome, secondo me, è il primo passo per scegliere un integratore con maggiore consapevolezza.

Il nostro organismo non ragiona per ingredienti isolati

Quando una persona mi dice ”ho deciso di prendere magnesio”, una delle prime cose che mi viene da chiedermi è: perché è proprio il magnesio?

Non perché il magnesio non sia importante. Al contrario, partecipa a moltissimi processi dell’organismo. Il punto è che il nostro corpo non è fatto di tanti piccoli cassetti indipendenti nei quali mettiamo, all’occorrenza, un po’ di magnesio, vitamina B6, vitamina D o vitamina C.

I nutrienti partecipano a processi fisiologici che spesso si intrecciano. Un esempio interessante è proprio il rapporto tra magnesio e vitamina D: il magnesio interviene nei processi enzimatici coinvolti nel metabolismo della vitamina D. Questo non significa che senza vitamina D il magnesio non venga assorbito, né che un integratore di solo magnesio sia inutile. Significa qualcosa di più semplice e, a mio avviso, più importante: prima di concentrarci su un singolo nutriente dovremmo cercare di capire quale sia realmente la nostra esigenza.

Lo stesso vale quando troviamo formulazioni nelle quali sono presenti più sostanze. Non dobbiamo pensare che un prodotto con 10 ingredienti sia automaticamente migliore di uno che ne contiene uno solo. Dovremmo piuttosto chiederci perchè quegli ingredienti sono stati messi assieme, in quali quantità e quali funzioni ha ciascuno all’interno della formulazione.

A volte una supplementazione mirata di un singolo nutriente è proprio ciò che serve, soprattutto quando esiste una carenza accertata o un’indicazione precisa. Altre volte può aver senso una formulazione più articolata. Il punto non è scegliere “mono” oppure” multi”: e sapere che cosa stiamo cercando di integrare perché.

La parola scritta davanti alla confezione racconta solo una parte

Torniamo al nostro magnesio. Immaginiamo di avere davanti due confezioni che riportano entrambe, caratteri grandi, la stessa parola. Potremmo pensare che la differenza sia semplicemente nel marchio o nel prezzo punto e invece, girando le confezioni, potremmo scoprire formulazioni differenti.

Esistono diverse fonti e forme di vitamine e minerali ammesse negli integratori; a livello europeo sono disciplinate anche le fonti dalle quali possono derivare. punto nel caso del magnesio, inoltre, la forma utilizzata può incidere sulla sua solubilità e biodisponibilità. Questo significa che leggere” magnesio” non basta punto così come non basta leggere” Vitamina C”,” ferro” ho il nome di una pianta.

È un’abitudine che vorrei riuscire a trasmettere a chi mi legge: giriamo la confezione.

Guardiamo la lista degli ingredienti, guardiamo quale forma è stata utilizzata, quanto principio nutritivo viene apportato dalla dose giornaliera indicata, quali altri componenti sono presenti e che cosa dichiara realmente il produttore. L’etichetta non è la parte noiosa della confezione. E’ spesso quella che ci racconta meglio ciò che  stiamo acquistando.

Quando ci sono le piante, il nome della pianta non basta

Con gli estratti vegetali la questione diventa ancora più interessante. Leggere curcuma, carciofo, cardo mariano, ginseng ho un’altra pianta sulla confezione può darci l’impressione di sapere già cosa contiene l’integratore ma anche in questo caso il nome è soltanto l’inizio.

Una cosa è utilizzare una determinata parte della pianta, un’altra è impiegare un suo estratto. E anche tra gli estratti possono esserci caratteristiche differenti. Per questo diventano importanti informazioni come la parte della pianta utilizzata, il tipo di preparazione, il rapporto droga- estratto e , quando pertinente, la presenza e la quantità di determinati componenti caratterizzanti.

Non sono dettagli inventati per complicare l’etichetta. Il Ministero della Salute richiede per gli estratti vegetali impiegati negli integratori, l’identificazione della specie botanica, della parte utilizzata, della tipologia di preparato o estratto e il rapporto droga- estratto. E anche per questo che, quando nei miei articoli parlo delle proprietà delle piante presenti in una formulazione, cerco di non fermarmi al loro nome. Sapete che c’è una determinata pianta interessante; capire come è presente nel prodotto che stiamo valutando lo è ancora di più.

Un integratore da 5 € e uno da 30 € sono davvero la stessa cosa?

Arriviamo a una domanda che prima o poi ci facciamo tutti. Se c’è una confezione di vitamina C a pochi euro e un’altra che costa molto di più, perché non dovrei prendere semplicemente quello meno caro?

Non credo sia corretto rispondere dicendo che un prodotto economico è necessariamente scadente. Sarebbe una semplificazione, esattamente come sostenete un prodotto costoso sia automaticamente eccellente. Il prezzo, però, non nasce dal nulla.

Dentro quel pezzo ci sono le materie prime, la formulazione, i processi riproduttivi, i controlli, le quantità utilizzate, la confezione, la distribuzione e molti altri elementi. Nel caso degli estratti vegetali entrano in gioco anche il tipo e le caratteristiche dell’estratto. La documentazione ministeriale sulla botanicals richiama espressamente l’attenzione sulla qualità degli ingredienti, sui processi produttivi e sui controlli necessari per arrivare al prodotto finito.

Per questo un prezzo molto basso non mi porta automaticamente a dire” questo prodotto non è buono”, ma mi porta sicuramente a guardarlo meglio. Allo stesso modo, davanti a un prodotto costoso non mi accontento del prezzo come garanzia di qualità. Voglio capire che cosa sto pagando. È una domanda molto più utile di” qual è quello che costa meno?” o “Qual è quello che costa di più?”

Imparare a leggere prima di scegliere

Non occorre diventare chimici, nutrizionisti o farmacisti per acquistare un integratore con un po’ più di consapevolezza. Possiamo però imparare a non fermarci alla parte più evidente della confezione. Prima di acquistare mi interessa sapere che cosa contiene realmente il prodotto, quali sono le quantità previste nella dose giornaliera virgola in quale forma sono presenti i nutrienti e virgola se ci sono estratti vegetali, quali informazioni vengono fornite su di essi. Mi interessa anche capire se gli ingredienti presenti insieme hanno un senso rispetto alla formulazione oppure se sto semplicemente guardando un’etichetta molto lunga. Se vuoi approfondire l’argomento potrebbe esserti utile leggere l’articolo Come legge le etichette alimentari. Altre indicazioni salutistiche utilizzate nella comunicazione degli alimenti devono rispettare regole precise ed essere chiare e supportate scientificamente.

Questo ci offre anche un piccolo campanello d’allarme quando una confezione o una pubblicità sembra prometterci i risultati straordinari, vale la pena rallentare e leggere meglio.

Un integratore, come ricorda lo stesso Ministero della Salute, integra la comune dieta e può apportare nutrienti o altre sostanze con effetto nutritivo o fisiologico; non sostituisce la dieta base riequilibrata e non dovrebbe diventare una risposta automatica a ogni disturbo.

Perché ho scelto di utilizzare prevalentemente gli integratori Snep

Dopo tutto quello che abbiamo detto, potrebbe sembra strano arrivare al nome di un’azienda. In realtà è proprio il contrario: è perché considero importanti questi criteri che, nel tempo, ho fatto anch’io delle scelte quando ho conosciuto gli integratori Snep non ho iniziato a proporli semplicemente perché ho davanti un nuovo catalogo di prodotti. Ho iniziato a utilizzare personalmente.

Per me questa differenza conta molto. Posso studiare una formulazione, leggere ingredienti e approfondire le caratteristiche delle piante che contiene, ma quando decido di parlare a un prodotto alle persone che si rivolgono a me voglio conoscerlo il più possibile. Negli anni ho quindi approfondito le formulazioni Snep, le materie prima utilizzate e le caratteristiche dei diversi prodotti, provandone personalmente molti prima di decidere di proporli.

Questo non significa sostenere che un marchio sia necessariamente la scelta migliore per chiunque, né che fuori da Snep non esistano ottimi integratori. Significa spiegarti perché sul mio sito incontri prevalentemente questi prodotti: sono quelli che ho scelto di conoscere da vicino e sui quali ho costruito una parte importante della mia esperienza. Ed è anche il motivo per cui, quando qualcuno mi chiede semplicemente” che magnesio devo comprare?” Oppure” quale integratore devo prendere?”, preferisco non cominciare dalla confezione. Preferisco cominciare dalla persona .

Capire che cosa sta cercando, quali sono le sue abitudini, che cosa sta già assumendo e perché pensa di aver bisogno proprio di quel determinato nutriente permette di fare domande molto più utili. Quando esistono condizioni particolari, terapie farmacologiche, gravidanza, allattamento o dubbi legati alla salute, il confronto con il medico con un professionista rimane naturalmente il riferimento più appropriato.

Se invece il dubbio nasce semplicemente dal non riuscire più ad orientarti tra ingredienti, formulazioni e confezioni che sembrano tutte uguali, puoi contattarmi. Possiamo guardare insieme ciò che stai cercando e capire quali domande vale la pena farsi prima ancora di scegliere il prodotto.

Perché, alla fine, credo che la scelta più consapevole non inizi dal nome scritto in grande sulla confezione. Inizia quando decidiamo di capire che cosa c’è dentro e perché lo stiamo prendendo.

Ciascun prodotto Snep è garantito per 30 giorni, come indicato nelle condizioni di vendita. La garanzia è applicabile anche alle confezioni vuote, è bene custodire lo scontrino, perché sarà richiesto in caso di rimborso. 

Inoltre, l’azienda Snep è socio attivo AVEDISCO. La prima azienda italiana che rappresenta le più importanti realtà industriali e commerciali, italiane ed estere che utilizzano la Vendita Diretta per la distribuzione a domicilio dei loro prodotti/ servizi.

Contattaci per qualsiasi domanda come preferisci tramite i pulsanti qui sotto 🙂

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