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Quale olio essenziale scegliere?

Mano che sceglie una boccetta tra diversi oli essenziali

Indice:

Quando ci si avvicina per la prima volta agli oli essenziali, la curiosità lascia presto spazio a una domanda: quale scelgo? Limone, lavanda, rosmarino, origano, mandarino, eucalipto, tea tree…le possinilità sono tante e, leggendo le proprietà attribuite a ciascuna essenza, può sembrare che molte facciano più i meno le stesse cose.

In realtà scegliere diventa semplice quando smettiamo di partire dall’olio e cominciamo da noi. Che cosa stiamo cercando? Ci interessa soprattutto il suo profumo? Vogliamo conoscereun’essenza destinnata anche all’uso alimentare, quando lo specifico prodotto lo prevede? Siamo attratti dall’aromaterapia oppure vogliamo approfondire le caratteristiche di una determinata pianta?

Non esiste quindi un olio essenziale migliore in assoluto. Esistono essenze molto diverse tra loro e conoscerne un pò meglio il carattere è un buon modo per capire da quale iniziare.

La scelta parte da ciò che sti crecando?

A volte scegliamo un’essenza semplicemente perché ne amiamo il profumo. Altre volte arriviamo agli oli essenziali dopo aver sentito parlare delle caratteristiche di una determinata pianta. In altri casi ancora siamo innteressati a un utilizzo preciso. Sono punti di partenza differenti e vale la pena distinguerli.

Se ami i profumi freschi e luminosi, per esempio, potresti sentirti naturalmente più vicina alle essenze agrumate. Il limone ha un carattere immediatamente riconoscibile, fresco e deciso, mentre il mandarino presenta una nota più dolce e morbida. Anche l’arancio amaro appartiene al mondo degli agrumi, ma possiede una propria identità aromatica.

Chi preferisce invece profumi erbacei e mediterraneo può essere maggiormente incuriosito dal rosmarino, dal timo o dall’origano. Sono essenze dal carattere poù intenso, molto diverse dalla delicatezza che normalmente associamo alla lavanda o dalla freschezza degli agrumi.

Poi ci sono profumi che richiamo immediatamente una sensazione balsamica, come l’eucalipto, e altri oli, come il tea tree, che vengono conosciuti soprattutto per le caratteristiche dei loro componenti più che per il piacere della profumazione.

Già questa prima distinzione ci fa capire che scegliere un’essenza non significa semplicemente confrontare una lista di  proprietà.

Conoscere le essenze una alla volta

Quando incontriamo definizioni come rilassante, balsamico, purificante o stimolante, è facile utilizzarle come una scorciatoia per scegliere. In realtà raccontano soltanto una parte dell’essenza e non dovrebbero diventare delle etichette.

Ogni olio possiede infatti una composizione particolare. ne abbiamo parlato nell’approfondimento dedicato agli Oli essenziali vettori di salute: terpeni, alcoli, fenoli, esteri e altri componenti aromatici possono essere presnti in combinazioni e proporzioni diffrenti e contribuiscono alle caratteristiche della singola essenza. E’ proprio qui che cominciano a emergere le differenze.

L’olio essenziale di limone può incuriosire chi ama gli agrumi e cerca un’essenza dal profilo fresco e vivace. Il mandarino apprtiene alla stessa grande famiglia olfattiva, ma offre un’esperienza differente, più dolce e avvolgente.

Il rosmarino ci porta invece verso il mondo delle piante aromatiche mediterranee, con un profumo erbaceo e penetrante. Origano e timo rosso hanno a loro volta un carattere molto deciso e una composizione che merita particolare attenzione: non sono essenze da scegliere soltanto perchè abbiamo letto velocemente una proprietà che ci interessa.

Con lavanda, eucalipto, tea tree, issopo, mirto e ginepro il percorso continua ancora, perché ciascuna pianta possiede una propria identità. E’ anche il motivo per cui sul sito ho preferito dedicare approfondimenti alle singole essenze: poche righe e una lista di proprietà non riiuscirebbero a raccontarle davvero.

Puoi quindi utilizzare questa pagina come punto di partenza e, quando un’essenza richiama maggiormente la tua attenzione, proseguire con l’articolo che le ho dedicato.

Anche il modo in cui vuoi utilizzarlo conta

C’è poi una domanda importante quanto la scelta dell’essenza: come vorresti utilizzarla?

Non tutti gli oli essenziali sono destinati agli stessi impieghi e non basta approfondire il rapporto tra essenze e profumi nell’articolo dedicato all’aromaterapia.

Se invece ti interessa conoscere gli oli essenziali destinati anche all’uso alimentare, il punto di partenza è capire che cosa distingue questi prodotti e verificare sempre le indicazioni previste per la singola essenza. Nell’approfondimento sugli oli essenziali alimentari trovi proprio le caratteristiche e le modalità con cui avvicinarsi a questo particolare utilizzo.

Per l’applicazione esterna il discorso cambia ancora: esistono oli vegetali, oli essenziali e formulazioni che li combinano, e non sono la stessa cosa. Ne parlo nell’articolo dedicato agli oli essenziali e alle miscele per uso esterno. Capire cosa vogliamo avvicinarci a un’essenza viene quindi prima della proprietà che ci ha incuriosito, perché un olio interessante non diventa automaticamente adatto a qualsiasi utilizzo.

Scegliere con qualche informazione in più

Una volta individuata l’essenza che vogliamo conoscere, rimane un altro passaggio: scegliere il prodotto.

Purezza, provenienza, metodo di estrazione, tracciabilità e destnazione d’uso sono alcuni degli elementi che permettono di capire meglio ciò che abbiamo davanti. Non li approfondisco qui perché li ho raccolti nella Guida su come acquistare gli oli essenziali.

Sono due momenti diversi e preferisco mantenerli distinti. Qui stiamo cercando di capire quale essenza vogliamo conoscere; nella guida vediamo invece come valutare il prodotto che stiamo pensando di acquistare.

C’è poi un aspetto che non dovrebbe passare in secondo piano. Gli oli essenziali sono sostanze concentrate e naturale non significa che possano essere utilizzati liberamente. Modalità, quantità e precauzioni dipendono dall’essenza e dal prodotto specifico. Quando è previsto un utilizzo alimentare, è importante attenersi alle indicazioni fornite dal produttore per quel determinato olio. In presenza di condizioni particolari, assunzione di farmaci, gravidanza o allattamento è opportuno confrontarsi con un professionista sanitario.

Arrivato a questo punto, forse la domanda iniziale cambia leggermente. Non più soltanto “qualè l’olio essenziale migliore?”, ma “quale essenza voglio conoscere meglio e perché?”

Pui lasciarti incuriosire da un profumo, partire da una pianta che già conosci oppure dall’utilizzo che vuoi approfondire. Da lì, gli articoli dedicati alle singole essenze possono accompagnarti a scoprirne caratteristiche e particolarità senza ridurre tutto a una classifica tra oli migliori e peggiori.

Se davanti a tante possibilità continui a non sapere da dove cominciare, puoi contattarmi. Possiamo fare chiarezza insieme e individuare le essenze che vale la pena conoscere meglio, senza scegliere un olio soltanto perché è il più conosciuto o perché gli viene attibuita una lunga lista di proprietà e benefici.

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