Meditazione e gravidanza, come coltivare l’equilibrio emotivo durante questo periodo
Durante la gravidanza, la mente è un turbine di emozioni: gioia, paura, stupore e qualche volta ansia. All’inizio della mia gravidanza pensavo fosse normale convivere con questo turbinio di emozioni, ma con il tempo ho capito che la serenità non è un lusso, è una necessità per la mamma ed il bambino.
Così, ho deciso di provare la meditazione.
Ricordo ancora la prima volta: ero al quinto mese, il pancione iniziava a farsi sentire, soprattutto quando cercavo di dormire. Ho acceso una candela, mi sono seduta sul divano e ho chiuso gli occhi. Ho iniziato a respirare lentamente, contando fino a quattro per inspirare e sei per espirare. Dopo qualche minuto, ho sentito il mio corpo distendersi.
La mindfulness (all’epoca non sapevo si chiamasse così), o consapevolezza, è una pratica che insegna a vivere nel momento presente, senza giudicare. Secondo uno studio pubblicato sul journal of Obstetric, Gynecologic & Neonatal Nursing, la meditazione riduce il livello di cortisolo – l’ormone delle stress – migliorando la serenità psicologica delle donne in gravidanza.[[ Fonte: PubMed ]
Con il passare dei giorni, ho introdotti piccoli rituali quotidiani: cinque minuti di respirazione appena sveglia, una breve meditazione serale prima di dormire, e qualche esercizio di gratitudine.
Scrivevo su un quaderno tre cose per cui ero felice quel giorno : anche solo ” ho sentito un calcetto” o ” ho fatto una passeggiata al sole”. Questi gesti semplici mi facevano sentire più leggera e centrata.
E quando il pensiero correva troppo veloce, mi concentravo sul respiro. Inspirare, espirare, accarezzare con gioia la pancia e immaginare il mio bambino tranquillo, culla to da quel ritmo.
L’OMS sottolinea che le tecniche di rilassamento, come la meditazione o lo yoga prenatale, riducono significativamente i livelli di ansia e migliorano la qualità del sonno. Effettivamente, io stessa, ho notato che praticandola con costanza, dormivo meglio e mi svegliavo con più energia.
Non serve molto per cominciare, bastano dieci minuti al giorno, in un ambiente tranquillo, magari accompagnate da una musica dolce. l’importante è essere costanti.
Soprattutto, non giudicarti se un giorno la mente vaga o se non riesci a rilassarti subito. la meditazione è come una carezza, funziona se la si fa con gentilezza verso se stesse.
Oggi, a distanza di anni dal parto, continuo a meditare. E’ diventato il mio modo di restare in contatto con me stesse e con il mio bambino. E ogni volta che chiudo gli occhi e respiro, sento quella pace che mi ha accompagnata per tutta la gravidanza.
Sei incinta? ti senti ansiosa, spaventa o semplicemente sola? Chiamami e ti aiuterò a ritrovare il giusto equilibrio energetico.



