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Spotting: perché ho perdite di sangue tra un ciclo e l’altro?

Giovane donna pensierosa che osserva il proprio riflesso allo specchio

Indice:

Spotting: perché ho le perdote di sangue tra un ciclo e l’altro? E’ una domanda che può nascere all’improvviso, magari quando vai in bagno e noti una piccola macchia sugli slip, proprio in un giorno in cui le mestruazioni non dovrebbero esserci. All’inizio potresti pensare che il ciclo stia arrivando in anticipo, poi però quelle perdite scompaiono e ti ritrovi con un dubbio: che cosa sta sucedendo? Se ti è capitato, probabilmente sai quanto possa essere difficile non pensarci. Da una parte vorresti rassicurarti, dall’lattra senti il bisogno di capire. Ed è comprensibile, perché quando il nostro corpo fa qualcosa di diverso dal solito, anche un piccolo cambiamento può attirare tutta la nostra attenzione.

La prima cosa che vorrei dirti è che non tutte le perdite di sangue tra una mestruazione e l’altra indicano che ci sia necessariamente un problema.

Tuttavia, non sarebbe corretto nemmeno considerarle sempre normali. Il punto non è spaventarsi, ma capire che cosa stiamo osservando e perché vale la pena parlarne con il ginecologo.

Che cos’è lo spotting e come riconoscerlo

Con il termine spotting si indicano generalmente piccole perdite di sangue che compaiono al di fuori delle mestruazioni. A volte sono così leggere da lasciare soltanto una traccia sulla biancheria intima o sulla carta igienica. Possono avere un colore rosato, rosso oppure marroncino e non sempre si presentano nello stesso modo. Le perdite marroni, per esempio, possono dipendere dal fatto che il sangue è rimasto più a lungo prima di fuoriuscire. Il colore, però, da solo non permette di capire quale sia la causa. Allo stesso modo, il fatto che la perdita sia molto leggera non significa automaticamente che possa essere ignorata.

È importante anche distinguere lo spotting da una mestruazione che arriva prima del previsto. Nel primo caso parliamo di piccole perdite che si verificano tra due cicli; nel secondo, invece, è il momento di arrivo delle mestruazioni a essere cambiato. Se il tuo dubbio riguarda soprattutto questo secondo aspetto, puoi approfondirlo nell’articolo “Ciclo irregolare: quando è normale?”.

Quando notiamo una perdita insolita, spesso la prima reazione è cercare subito una spiegazione. Eppure, per comprendere davvero ciò che sta accadendo, non basta osservare una macchia: bisogna considerare anche il momento in cui compare, la sua durata e la situazione personale.

Perché possono comparire perdite di sangue tra un ciclo e l’altro?

Una delle possibili spiegazioni dello spotting riguarda le variazioni ormonali che accompagnano il ciclo mestruale. In alcune donne, per esempio, possono comparire lievissime perdite intorno al periodo dell’ovulazione. Questo può accadere senza che vi sia necessariamente una condizione preoccupante, ma non possiamo stabilire che si tratti proprio di ovulazione soltanto perché la perdita compare a metà mese.

Anche l’utilizzo di contraccettivi ormonali può modificare il modo in cui si presenta il sanguinamento. Può succedere soprattutto quando si inizia un nuovo metodo contraccettivo, ma eventuali perdite inattese devono comunque essere valutate nel proprio contesto, senza interrompere o modificare autonomamente la contraccezione.

Ci sono poi altre possibili cause che non dipendono semplicemente dalle normali oscillazioni ormonali. Piccoli polipi, fibromi, alterazioni del collo dell’utero o infezioni possono talvolta manifestarsi con sanguinamenti tra una mestruazione e l’altra. Anche alcune condizioni legate alla gravidanza possono provocare perdite di sangue. Ti racconto queste possibilità non perché tu debba riconoscerti in una di esse, ma proprio per il motivo opposto: una perdita apparentemente simile può avere spiegazioni molto diverse. Per questo cercare di individuarne la causa attraverso il colore, il giorno del ciclo o le esperienze raccontate da altre donne rischia di confonderci più che aiutarci.

Se esiste la possibilità di una gravidanza, è importante verificarla con un test appropriato e chiedere indicazioni al medico. Inoltre, se le perdite compaiono dopo un rapporto sessuale, meritano una valutazione anche quando sono modeste.

Il nostro corpo non ci manda sempre segnali facili da interpretare. Possiamo però imparare a riconoscerli senza trasformare ogni cambiamento in un motivo di allarme e, soprattutto, senza convincerci che debba esserci per forza una spiegazione innocua.

Spotting: quando è il momento di parlarne con il ginecologo?

Forse è proprio questa la domanda che ti interessa di più: se ho notato soltanto qualche goccia, devo davvero farmi controllare? Il consiglio è di segnalare al medico o al ginecologo le perdite di sangue che compaiono tra le mestruazioni, anche se sono leggere. Nella maggior parte dei casi non si tratta di qualcosa di grave, ma soltanto una valutazione appropriata può chiarirne l’origine.

Questo vale in particolare quando lo spotting si ripete, quando è un fenomeno nuovo per te, quando compare dopo i rapporti oppure quando si accompagna ad altri sintomi. E se hai già raggiunto la menopausa, qualsiasi nuovo sanguinamento vaginale deve essere valutato, anche se si tratta di poche gocce.

C’è poi una situazione che richiede maggiore rapidità: se hai un ritardo mestruale o potresti essere incinta e le perdite si accompagnano a dolore addominale o pelvico, è importante ottenere una valutazione medica urgente, perché bisogna escludere anche una gravidanza extrauterina. In presenza di dolore intenso, svenimento, forte capogiro o sanguinamento abbondante, occorre rivolgersi immediatamente all’assistenza di emergenza.

Nel frattempo, puoi fare qualcosa di semplice ma utile: annotare quando compaiono le perdite, quanto durano, se si ripetono e se sono accompagnate da altri cambiamenti. Non è necessario controllare continuamente il corpo o trasformare ogni giornata in una ricerca di sintomi. Basta raccogliere quelle informazioni che potranno aiutarti a raccontare con precisione ciò che hai notato durante la visita.

Ascoltare il proprio corpo è importante.

Ecco perché, quando parlo di ascoltare il proprio corpo, non intendo cercare di interpretare tutto da sole. Intendo imparare a riconoscere quando qualcosa è diverso dal nostro solito e concederci la possibilità di approfondirlo con la persona giusta. Se il ginecologo ha già valutato le perdite ed escluso condizioni che richiedono cure, può essere utile dedicare attenzione anche al modo in cui vivi le diverse fasi del mese. Non per cercare di risolvere lo spotting con un integratore o con qualche abitudine, ma per costruire una conoscenza più completa delle tue esigenze.

Se invece ciò che ti preoccupa non sono piccole perdite tra le mestruazioni, ma un flusso particolarmente abbondante durante i giorni del ciclo, ne parlo nell’articolo: Ciclo abbondante: quando è troppo?

Durante una consulenza personalizzata gratuita possiamo partire dalle tue abitudini, dalle difficoltà che incontri nella quotidianità e dagli aspetti sui quali desideri lavorare, individuando insieme un percorso di supporto adatto a te, sempre nel rispetto delle indicazioni dei professionisti sanitari.

Perché conoscere il proprio corpo non significa avere una risposta immediata a ogni domanda. A volte significa semplicemente sapere quando è il momento di chiedere quella giusta.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità informative e non sostituiscono il parere del medico o del ginecologo.

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