Magari ad addormentarti non fai nemmeno fatica. Spegni la luce e dopo poco stai dormendo. Poi, nel cuore della notte, aprì gli occhi. Ti giri dall’altra parte pensando di riprendere sonno in pochi minuti, ma non sempre succede. A volte cominci a sentire ogni rumore, altre volte arriva un pensiero e ne richiama subito un’altro. Quasi senza accorgertene, sei completamente sveglio. Quando capita occasionalmente, al mattino potresti non farci troppo caso. Se invece i risvegli notturni diventano frequenti, è naturale chiedersi perché succeda e cosa si possa fare .
La prima cosa che vorrei dirti è che svegliarsi durante la notte non significa necessariamente dormire male. Il sonno non è un periodo uniforme che inizia quando chiudiamo gli occhi e termina al suono delle sveglie: nel corso della notte attraversiamo diversi cicli e possono verificarsi brevi risvegli, alcuni così rapidi da non essere ricordati al mattino.
La differenza sta soprattutto in ciò che accade dopo. Se riprendi sonno facilmente, quel breve risveglio può avere poca importanza. Se invece rimani sveglio a lungo, se succede diverse volte o se il giorno successivo ne risenti, allora vale la pena cercare di capire meglio cosa sta interrompendo il tuo riposo.
Perché mi sveglio durante la notte?
Le ragioni possono essere diverse e non sempre sono immediatamente evidenti. A volte è qualcosa di molto concreto a interrompere il sonno: una stanza troppo calda, un rumore, la necessità di andare in bagno, un dolore o un fastidio fisico. In altri casi il risveglio arriva senza una causa che riusciamo a riconoscere e il problema comincia soprattutto dopo, quando la mente si riattiva e diventa difficile tornare a dormire.
Anche alcuni cambiamenti che attraversiamo nel corso della vita possono modificare il sonno. È il caso, per esempio, della menopausa, quando vampate, sudorazioni notturne possono contribuire a interromperlo. E’ un argomento specifico che abbiamo approfondito separatamente e che non avrebbe senso ripetere qui se vuoi leggi l’articolo. Insonnia menopausa.
Ci sono poi segnali che meritano un’attenzione diversa. Un russamento importante, pause respiratorie osservata da chi dorme accanto a noi, risvegli con sensazioni di soffocamento o una forte sonnolenza durante il giorno sono elementi da riferire al medico.
Più che cercare di attribuire da soli una causa hai risvegli, quindi, può essere utile osservare come avvengono. Se accadono più o meno alla stessa ora, se qualcosa sembra precederli, quanto tempo impieghiamo a riprender sonno e come ci sentiamo il giorno successivo sono informazioni molto più utili del semplice numero di volte in cui abbiamo aperto gli occhi.
Perché mi sveglio sempre alle 3 di notte?
È una delle domande che ricorrono più spesso quando si parla di risvegli notturni. Se per diverse notti apriamo gli occhi più o meno alla stessa ora, è facile pensare che proprio quell’orario debba avere un significato particolare. In realtà, svegliarsi alle tre di notte non indica di per sé una causa specifica. Anche se alcuni recenti studi , non ancora confermati, sembrerebbero dimostrare una correlazione tra il risveglio a quest’ora della notte e i problemi digestivi. L’orario può aiutarci a riconoscere una certa regolarità, ma è ciò che accompagna il risveglio a darci informazioni più interessanti.
C’è inoltre un piccolo meccanismo nel quale è facile riconoscersi. Apriamo gli occhi, guardiamo l’orologio e pensiamo: “Sono di nuovo le tre”. Subito dopo facciamo il conto delle ore che mancano alla sveglia e cominciamo a preoccuparci di quanto saremo stanchi il giorno seguente. Da quel momento non siamo più semplicemente aspettando che torni il sonno. Stiamo controllando se riusciamo a dormire. Ed è proprio a questa attenzione crescente a protrarre più difficile rilassarsi nuovamente.
A volte ciò che ti sveglia non è ciò che ti mantiene sveglio
Questa è forse la distinzione più utile da fare. Un rumore può svegliarti per pochi secondi, ma quando il rumore è già cessato può arrivare a un pensiero che ti tiene sveglio per mezz’ora. Puoi alzarti per andare in bagno e, una volta tornato a letto, iniziare a ripensare a un problema di lavoro. Il motivo per cui hai aperto gli occhi, quindi, può essere completamente diverso dal motivo per cui non riesci più a chiuderli. Nel periodo di maggiore tensione questo meccanismo può diventare ancora più evidente. Durante il giorno siamo occupati abbiamo stimoli continui e riusciamo più facilmente a spostare l’attenzione. Di notte, nel silenzio, una preoccupazione può sembrare molto più presente. Se riconosci soprattutto questa situazione, nell’articolo dedicato all’insonnia da stress trovi un approfondimento specifico sul rapporto tra tensione pensieri e difficoltà a dormire.
Qui mi interessa soprattutto lasciarti un’idea: quando ti svegli, prova a distinguere ciò che ha interrotto il sonno da ciò che ti impedisce di riprenderlo. Non sempre sono la stessa cosa.
Mi sveglio e non riesco più a dormire: cosa posso fare?
Quando ci accorgiamo di essere svegli nel cuore della notte, spesso iniziamo a sforzarci di dormire. Più sappiamo di doverci alzare presto, più sentiamo di dover riuscire a prender sonno immediatamente. Ma il sonno difficilmente arriva a comando.
Controllare continuamente l’ora e calcolare quante ore restano può aumentare la tensione. Anche prendere il telefono “solo per qualche minuto” rischia di riattivare ulteriormente l’attenzione attraverso la luce, notifiche e contenuti.
Se il sonno non torna e senti che nel letto stai diventando sempre più vigile o nervoso, continuare a rigirarti cercando di obbligarti a dormire può essere controproducente. può essere preferibile alzarsi per un breve periodo, mantenendo una luce soffusa e dedicandosi a qualcosa di tranquillo, per poi tornare a letto quando ricompare la sonnolenza.
Non voglio però trasformare anche la notte in una lista di istruzioni da seguire alla perfezione. Il principio è molto più semplice: cerca di non trasformare il risveglio in una battaglia contro il sonno.
E se questa situazione continua?
Una notte agitata può capitare a tutti. Anche qualche risveglio in un periodo particolarmente intenso non significa automaticamente che ci sia un disturbo del sonno.
La situazione merita invece maggiore attenzione quando gli svegli diventano frequenti e persistenti, quando trascorri molto tempo sveglio durante la notte oppure quando cominciano a condizionare le tue giornate. Se al mattino ti alzi abitualmente senza sentirti riposato, abbiamo dedicato un approfondimento specifico proprio alle possibili ragioni dello svegliarsi stanchi.
È opportuno parlarne con il medico anche quando compaiono compaiono importante, pausa respiratorie durante il sonno, risvegli con sensazione di soffocamento, forte sonnolenza diurna, dolore o altri sintomi persistenti. Non perché un risveglio debba necessariamente nascondere qualcosa di preoccupante, ma perché non tutto ciò che interrompe il sonno può essere ricondotto allo stesso alle abitudini.
Imparare ad ascoltare anche la notte
Quando qualcuno mi dice “mi sveglio sempre durante la notte”, non penso immediatamente a qualcosa da prendere per dormire. Preferisco capire prima come è fatto quel sonno: se l’addormentamento è sereno, quando arrivano i risvegli, che cosa accade in quei momenti e soprattutto che cosa rende difficile riprendere il sonno. Due persone possono pronunciare la stessa frase – “mi sveglio di notte” -e vivere in situazioni completamente diverse. Per questo non credo molto nelle risposte uguali per tutti.
Se vuoi partire da una visione più ampia, nell’articolo disturbi del sonno: di trovare il piacere di dormire bene trovi il punto di partenza che abbiamo dedicato alle diverse difficoltà che possono interferire con il riposo.
Se invece i risvegli notturni sono proprio il problema che stai vivendo e senti il bisogno di capire meglio cosa può interferire col tuo riposo, possiamo partire dalle tue abitudini, dai tuoi ritmi e da ciò che stai vivendo, senza cercare di adattare la tua situazione a una soluzione già pronta. Se vuoi, ti invito a contattare, sarò lieta di ascoltarti e cercare di accompagnarti a una soluzione che possa migliorare da questa situazione.
Ciascun prodotto Snep è garantito per 30 giorni, come indicato nelle condizioni di vendita. La garanzia è applicabile anche alle confezioni vuote, è bene custodire lo scontrino, perché sarà richiesto in caso di rimborso.
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FAQ- Domande frequenti sui risvegli notturni
È normale svegliarsi durante la notte?
Brevi risvegli possono verificarsi nel corso della notte e spesso sono così rapidi da non essere ricordati al mattino. E’ utile approfondire quando diventano frequenti o prolungati, quando è difficile riprendere sonno oppure quando iniziano a influire sulla vita durante il giorno.
Perché mi sveglio sempre alle 3 di notte?
L’orario, da solo, non permette di stabilire la causa. E’ più utile osservare ciò che accompagna il risveglio e quello che succede subito dopo. Se il fenomeno è persistente o associato ad altri sintomi, è opportuno parlarne con il medico.
Perché mi svegli e poi non riesco ad più ad addormentarmi?
Ciò che provoca il risveglio è ciò che ci mantiene svegli possono essere due cose differenti. Dopo essersi è svegliati possono entrare in gioco pensieri, preoccupazioni, controllo dell’orologio è uno stato crescente di vigilanza che rende più difficile il ritorno del sonno.
Quando devo approfondire i risvegli notturni?
Quando sono frequenti e persistenti, compromettono il riposo o la vita durante il giorno oppure sono accompagnati da forti sonnolenza, russamento importante, pause respiratorie, sensazione di soffocamento, dolore o altri sintomi persistenti, è consigliabile parlarne col medico.
Possono essere utili dei rimedi naturali per favorire il riposo?
In alcuni casi, alcuni rimedi naturali possono accompagnare una buona routine serale e favorire il rilassamento e il riposo. Questo però non significa che esista un rimedio adatto a tutti i risvegli notturni: prima è importante cercare di capire che cosa sta interrompendo il sonno e, soprattutto quando il problema è frequente o persiste nel tempo, evitare di affidarsi soltanto al fai da te.Sse vuoi conoscere meglio alcune possibilità e capire come inserirle in modo consapevole nelle tue abitudini serali ne parlo nell’articolo buonanotte per il giusto riposo



