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Più stanca, più indolenzita…è arrivata la menopausa?

Donna in menopausa con stanchezza e rigidità muscolare

Indice:

Quando mi dici “sono stanca”, non penso subito alla menopausa e non ti chiederei nemmeno quale integratore stai prendendo. Ti chiederei piuttosto che cosa intendi, perché dietro a quelle due parole possono esserci sensazioni molto diverse e,soprattutto, possono esserci storie diverse.

Magari continui a fare tutto quello che hai sempre fatto, ma adesso ti costa di più. Oppure non hai proprio sonno, eppure senti meno forza, recuperi più lentamente, ti alzi dalla sedia un po’ più rigida o hai la sensazione che i muscoli e articolazioni abbiano cominciato improvvisamente a farsi notare. Posso capirti perfettamente perché tutto questo l’ho passato anch’io. Altre volte invece quello che pesa di più è difficile persino da raccontare: non ti senti malata, non c’è un dolore preciso, ma non hai più la stessa riserva di energia e questa cosa, giorno dopo giorno, inizia a infastidirti.

Se tutto questo succede mentre il ciclo cambia, arrivano le prime vampate o riconosci altri segnali della perimenopausa, pensare alla menopausa è comprensibile. Però non vorrei che diventasse una spiegazione buona per qualsiasi cosa succede dopo i quarantacinque o cinquant’anni.

L’Istituto Superiore di Sanità comprende infatti senso di stanchezza e dolore muscolari tra i disturbi che possono comparire in menopausa, ma aggiunge una precisazione importante: per questi sintomi non è accertato un rapporto casuale diretto con la riduzione degli estrogeni. Il ministero della salute indica a sua volta l’affaticamento tra i disturbi che possono accompagnare questa fase. Quindi quello che senti è assolutamente senso prenderlo in considerazione, ma non abbiamo motivo di concludere automaticamente che “sono gli ormoni” e fermarci lì.

Ed è proprio questo il punto da cui vorrei partire con te: non convincerti che essere stanca sia normale perché sei in menopausa, ma capire che cosa sta succedendo alla tua energia e se possibile dati alcuni di quei consigli che mi hanno aiutato a superare quel periodo.

Quando dici sono stanca, che cosa intendi davvero?

Potresti svegliarti già scarica, come se la notte non fosse servita a recuperare. Oppure potresti cominciare bene la giornata e accorgerti che nel pomeriggio non hai più voglia né forza di fare nulla. Per un’altra donna ancora il problema non è l’energia in generale, ma quella strana fatica fisica che prima non conosceva: salire le scale pesa di più, dopo una giornata intensa ci vuole più tempo per recuperare, le gambe sembrano stanche e insieme arrivano rigidità o piccoli dolori.

Sembrano dettagli, ma per me fanno una grande differenza. Se fossimo in consulenza non mi accontenterei di sapere che sei stanca: vorrei capire quando è cominciato, in quale momento della giornata lo senti di più, come dormi, quanto ti muovi, se negli ultimi mesi hai cambiato alimentazione e cos’altro è cambiato insieme alla stanchezza.

Perché una cosa avere sonno. Un’altra è sentirsi fisicamente senza forza. E un’altra ancora e trascinarsi per settimane con la sensazione di non recuperare mai davvero. Anche Humanitas distingue la spossatezza dalle semplici sonnolenza e ricorda che può essere legata a moltissime situazioni differenti, dalla mancanza di sonno fino a condizioni che richiede un approfondimento medico. Capire questa differenza serve anche evitare quella ricerca che prima o poi molte donne fanno: “Cosa posso prendere per la stanchezza in menopausa?” La. A quella domanda possiamo arrivare punto ma non comincerei da lì.

Il sonno conta, ma non diamogli tutte le colpe

Troppo spesso io stessa ho dato la colpa alla carenza di sonno per tutto ciò che mi accadeva in quel periodo. In realta, se potessi parlare direttamente con te, ti chiederei anche come stai dormendo. Non perché voglia trasformare la tua stanchezza in un’altro articolo sull’insonnia, ma perché una notte continuamente interrotta può pesare parecchio sulla tua giornata. Potresti addormentarti senza difficoltà e poi svegliarti per una vampata, avere caldo, riaddormentarti, svegliarti nuovamente e al mattino scoprire che sei stata a letto parecchie ore senza avere la sensazione di aver riposato. Il ministero della salute include i disturbi del sonno tra quelli che possono comparire in menopausa, mentre l’ISS segnala espressamente anche le sveglie notturne legati alla sudorazione.

Se è soprattutto questo che ti sta succedendo, ti consiglio di leggere anche Insonnia e menopausa: cosa puoi fare, perché li possiamo dedicarci alle tue notti senza trasformare questa pagina in una ripetizione. Ma voglio sottolineare anche il contrario: puoi sentirti stanca pur dormendo discretamente. Se il riposo non sembra essere il problema, non continuiamo a cercarlo di per forza.

E quei dolori che prima sembravano esserci?

Questa parte la conosco molto bene perché l’ho vissuta personalmente, e anche, dai racconti delle donne. Perché spesso arriva dopo. Prima mi parlano della stanchezza e poi aggiungono: “Adire il vero mi sento anche tutta indolenzita”. Non necessariamente un dolore forte. A volte è più una rigidità, un fastidio alla schiena, muscoli che sembrano protestare prima oppure la sensazione di essere diventate meno elastiche quasi senza accorgersene.

Anche qui preferisco non raccontarti una storia troppo semplice. L’ISS segnala che il dolore muscolare e mal di schiena possono comparire in questa fase, ma, come abbiamo visto, non stabilisce per questi disturbi un rapporto casuale certo con il calo degli estrogeni.

C’è però qualcosa che con il passare degli anni diventa sempre più importante e che spesso sottovalutiamo. La forza muscolare va mantenuta. Se ci muoviamo poco e non stimoliamo i muscoli, progressivamente alcune attività possono iniziare a costarci più fatica. Questo non significa che se sei stanca devi costringerti ad allenarti fino allo sfinimento; significa piuttosto che il movimento, scelto in modo adatto alla tua situazione, non è un lusso da concedersi quando avrai più energia. Molto spesso è una delle cose da cui ripartire.

E qui fai attenzione anche a un’altro automatismo: sentirsi indolenziti in menopausa non significa che qualsiasi dolore sia “normale”. Un dolore nuovo, forte, persistente o che limita movimenti va valutato per quello che è, senza attribuirlo frettolosamente all’età.

Poi guarderei cosa stai mangiando, soprattutto se stai cercando di dimagrire

Sai quando spesso cominciamo a mangiare meno? Proprio quando ci sentiamo già meno energici. Succede perché nel frattempo magari il peso è aumentato, la pancia è cambiata e parte quella trattativa quotidiana con il piatto: tolgo questo, riduco quello, stasera mangio pochissimo perché ieri ho esagerato. Non sempre ce ne rendiamo conto, ma nel tentativo di controllare il peso possiamo finire per costruire giornate alimentari sempre più povere e poi stupirci se metà pomeriggio siamo scariche. Proprio per questo è importante creare un piano alimentare adatto alle tue esigenze, e se vuoi lo possiamo fare insieme.

Ovviamente, questo non significa che ogni stanchezza dipende da ciò che mangi. Significa che, prima di aggiungere un prodotto, io guarderei se stai dando al tuo organismo quello che gli serve. Se anche il peso è diventato un problema, ne ho parlato più approfonditamente in Perché si ingrassa in menopausa. Preferisco tenersi seperati i due argomenti proprio perché dimagrimento e stanchezza possono intrecciarsi, ma non sono la stessa cosa.

E le carenze? Certamente possono esistere. Anemia e carenza di ferro, per esempio, possono manifestarsi anche con stanchezza e spossatezza, ma proprio per questo non avrebbe molto senso decidere da sole che ci manca il ferro semplicemente perché perché ci sentiamo affaticate. Lo stesso principio vale per gli integratori: prima capire, puoi scegliere, se davvero c’è qualcosa che può essere utile. Non il contrario.

“Paola, però non sono stanca solo fisicamente”

Qualche volta mentre parliamo viene fuori anche questo. Ti accorgi di fare più fatica a concentrarti, perdi il filo più facilmente oppure hai quella parola proprio sulla punta della lingua e non ne vuole sapere di uscire. Il ministero della salute include anche disturbi della concentrazione della memoria tra quelli che possono presentarsi durante la menopausa.

Ma qui non voglio fare quello che troppo spesso succede negli articoli sulla menopausa: prendere qualsiasi cosa una donna possa provare e metterla dentro una lista interminabile di sintomi.

La mia moda merita un discorso a parte.

Se ti senti stanca fisicamente contemporaneamente hai la sensazione che anche la testa faccia più fatica, ne terrei conto, certamente. Ma non darei per scontato che siano la stessa cosa e soprattutto non ti direi semplicemente “tranquilla, è la menopausa”. Voglio capire anche quello, voglio capire la tua giornata e quanto in essa viene utilizzata la concentrazione e la memoria.

C’è poi una stanchezza che nessun integratore può misurare

Su questo vorrei fermarmi un po’ di più, perché rischiamo facilmente di dimenticarla. Quando ci incontriamo in questa fase della vita, molto spesso non è cambiato soltanto il ciclo. agari il lavoro è diventato più impegnativo, i figli hanno ancora bisogno di noi in un modo diverso da prima e intanto cominciano ad averne anche i genitori. La casa continua a esserci, gli impegni, e in mezzo a tutto questo dovremmo trovare il tempo per mangiare bene, muoverci, dormire abbastanza e occuparci anche di noi.

Non voglio dirti che sei stanca perché fai troppe cose e chiudere lì il discorso. Sarebbe quasi offensivo, soprattutto se da settimane ti senti fisicamente diversa. Ma ti chiederei comunque: Quanto spazio hai realmente per recuperare?

Perché a volte siamo talmente abituati a reggere tutto che cominciamo a cercare un rimedio per avere più energia senza domandarci se stiamo spendendo continuamente più energia di quelle che riusciamo a recuperare. Non è psicologia spicciola e non significa che il problema sia “nella testa”. E’ semplicemente un’altro pezzo della tua quotidianità, e se vogliamo capire cosa ti sta succedendo non vedo perché dovremmo ignorarlo.

Prima di cercare il rimedio, proviamo a mettere insieme i pezzi

Se sei arrivata fin qui forse avrei capito perché faccio fatica a rispondere alla domanda “cosa posso prendere per la stanchezza in menopausa?” con il nome di un prodotto.

Potrebbe servirti lavorare sul sonno, se le tue notti sono diventate frammentate. Potrebbe essere il momento di riprendere gradualmente il movimento e soprattutto la forza, oppure di controllare che nel tentativo di perdere peso tu non abbia impoverito troppo l’alimentazione. Magari le tue giornate non lasciano praticamente spazio al recupero. Oppure la tua stanchezza ha caratteristiche che mi farebbero dire: prima di pensare alla menopausa, parlane con il medico. Sono percorsi molto diversi, anche se all’inizio la frase è sempre la stessa: mi sento stanca.

Per questo può essere utile, anche solo per qualche giorno, osservare senza ossessionarti. Non devi pesare ogni alimento né compilare una tabella ogni ora: cerca semplicemente di capire se ti svegli già stanca o se l’energia cala più avanti, se il riposo cambia qualcosa, se insieme alla stanchezza senti soprattutto sonnolenza, debolezza, rigidità o dolore e se tutto questo è comparso insieme ad altri cambiamenti.

Se vuoi poi rimettere questi segnali nel quadro più ampio di questa fase, puoi tornare a Menopausa: una nuova fase della vita da vivere con serenità, che è il punto da cui ho scelto di raccontare la menopausa nel suo insieme, senza ridurla a una raccolta di sintomi da sopportare.

Una cosa, però, non vorrei che facessi

Non vorrei, dopo aver letto questo articolo, che tu pensassi di dover affrontare tutto questo da sola. La spossatezza, dolori, cali di energia debbano per forza far parte della tua vita e della tua quotidianità. Anzi, il mio obiettivo è proprio il contrario; voglio farti comprendere che come sono riuscita io a migliorare questo stato momentaneo del mio corpo puoi farlo anche tu . E che se ti poni la domanda: e quindi, è arrivata la menopausa? Non devi temere la risposta.

Forse sì, ma non è questa è la risposta la risposta che mi interessa darti. Mi interessa molto di più che tu possa arrivare a capire se quella stanchezza che da qualche tempo ti accompagna nasce da notti diventate più difficili, da un corpo che ha bisogno di ritrovare forza, da un’alimentazione che non ti sostiene abbastanza, da giornate in cui continui a dare senza recuperare oppure da qualcosa che merita un approfondimento diverso.

E probabilmente, mentre leggi, hai già riconosciuto qualche pezzo della tua storia ed è escluso qualcun altro. E’ esattamente così che dovrebbe essere: non esiste la stanchezza della menopausa, esiste la tua stanchezza e vale la pena capire come si presenta prima di decidere cosa fare.

Se vuoi raccontarmela, partiamo da lì. Non ho bisogno che tu sappia già quale sia il problema o quale rimedio ti serve: Dimmi che cosa è cambiato, da quanto tempo e come ti senti nelle tue giornate. Da questo possiamo capire insieme quali aspetti e senso sostenere e, quando serve, quali invece è meglio approfondire prima con il medico.

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Inoltre, l’azienda Snep è socio attivo AVEDISCO. La prima azienda italiana che rappresenta le più importanti realtà industriali e commerciali, italiane ed estere che utilizzano la Vendita Diretta per la distribuzione a domicilio dei loro prodotti/ servizi.

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Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il parere di un medico.

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